Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Il Mezzogiorno e la politica italiana

401450
Sturzo, Luigi 29 occorrenze
  • 1923
  • Opera omnia. Seconda serie (Saggi, discorsi, articoli), vol. iii. Il partito popolare italiano: Dall’idea al fatto (1919), Riforma statale e indirizzi politici (1920-1922), 2a ed. Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2003, pp. 309-353.
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Il Mezzogiorno e la politica italiana

Il partito popolare italiano si è prefisso questo cómpito fin dal suo inizio, e ne volle prendere impegno segnandolo nelle sui tavole programmatiche

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clientele elettorali. Così la figura del meridionale è caratterizzata, nella opinione di molti, come quello che non fa, sa fare quanto dovrebbe, per

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doloroso dover constatare che da trent'anni che si parla apertamente di questione meridionale (prima se ne parlava sottovoce), non si è riusciti a

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nel compimento dell'unità — gli uomini politici del mezzogiorno e della Sicilia non seppero intuire le cause iniziali e profonde della crisi dell'ex

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campagna e dei risparmi non bene affidati, allo stato come contributo d'imposte, alle banche come mezzo di deposito e di impiego. Era il momento della

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«I commercianti degli zolfi, dei nitrati, dello zucchero, ricorsero al medesimo sistema e ne ebbero favori; ma la vera agricoltura fu assente dallo

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deputati, anche in provvedimenti che, senza dirlo, ferivano interessi vitali del mezzogiorno. E moltissimi votarono quelle leggi in buona fede; non ne

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loro vantaggio, la funzione di istituti di emissione, che ne limita ancora di più la vitalità e lo sviluppo e ne burocratizza la organizzazione

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trasformazione e certo ne ebbe vantaggio, finché anche questa industria non si coordinò con quella ligure.

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La lotta insinuata fra nord e sud non è, può essere guardata come una lotta di egemonia politica ed economica; anche perché il sud non può dirsi

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italiani di Sicilia che abitano la Tunisia e che con i loro sforzi ne han fatto un centro economico di prim'ordine, hanno la minaccia di essere naturalizzati

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le frane, con la malaria; questo mezzogiorno, non bonificato e senza una coscienza industriale, un'attrezzatura commerciale, una finanza bancaria

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sicurezza che sarà per quanto è possibile duratura. Per quante leggi si facciano, non si possono superare queste barriere della economia; d'altro

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, rinnovato nel 1881, fu denunziato nel 1887, e la guerra di tariffe che ne seguì sconvolse i nostri mercati), vi è anche il danno che ne soffre il

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Il sistema doganale non ebbe miglioramenti, mutamento di indirizzo fino alla guerra. Nella discussione dei trattati doganali il contrasto fra

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-squilibrio fra le regioni delle altre parti l'Italia e il nostro mezzogiorno ne viene più che mai aggravato.

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Potrei continuare, ma allora la mia conferenza diventerebbe assai lunga, anzi lo e di già. Accenno ai problemi agricoli — e voi ne comprendete la

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del suo ambiente, mettetelo nel contrasto della vita, perché ne superi le difficoltà, toglietelo dalle impressioni scoraggianti di impotenza, e ne

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risparmio fatto di sacrifici della nostra gente, quando la speranza, anche tenue, ne alimenta le forze.

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succubi della malavita locale qualunque ne sia il nome specifico o storico?

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terra e la casetta, è noto a tutti; ne sente intera la passione, che ha un fondamento domestico sano e razionale; una delle piaghe di zone come le Puglie

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connettivi più saldi della società; e che — per il fatto di non essere troppo piccolo abbastanza ricco — sente meglio la spinta al lavoro, alle

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dell'interno), il successo del ceto medio è alla pari di quello del Piemonte o della Liguria. Ma bisogna aggiungere che la politica generale, la

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È un vecchio pregiudizio, non espresso certo in termini così chiari, prospettato in un quadro sintetico, come ho creduto di fare oggi a Napoli; è

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di asservimento del periodo triplicista; e crede che l'agricoltura italiana ne possa fare a meno. Oggi le condizioni economiche e politiche

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carbone e del petrolio può farsi e deve farsi dall'Italia, senza vincoli politici e militari che ne rovinerebbero l'avvenire. Quando il centro d'Europa

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avvenire. Sprezza e calpesta il mezzogiorno, chi ne sfrutta gli istinti e ne mantiene l'asservimento politico. Noi popolari, pochi, modesti, sinceri

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, che si ignorano e si odiano, mentre la politica spesso unisce coloro che sfruttano il popolo e se ne fanno sgabello.

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, dei socialisti, passati al fascismo e al nazionalismo; ma debbo onestamente auspicare che si sollevino dalla visione di interessi localistici e di

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